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Circolare N. 662 - 27/05/2020

Decreto "Rilancio": incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici

È stata incrementata la detrazione fiscale al 110% per alcuni interventi di risparmio energetico. Inoltre è possibile trasformare il beneficio in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile.

Con apposito Decreto-Legge del 19 maggio 2020 (Decreto c.d. "Rilancio") pubblicato lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale e con entrata in vigore il medesimo giorno, vengono introdotte misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Vengono previste diverse misure per adeguamento di edifici non aziendali agli artt. 119 e 121.


INCENTIVI PER EFFICENTAMENTO ENERGETICO, SISMA BONUS, COLONNINE RICARICA VEICOLI ELETTRICI (ART. 119)
Il Decreto Rilancio potenzia le agevolazioni già esistenti per alcuni interventi legati al risparmio energetico. Si precisa che non subiscono modifiche gli attuali incentivi previsti per gli interventi sugli immobili quali il recupero del patrimonio edilizio (detrazione al 50%) e quelli di riqualificazione energetica "ecobonus" che permette, laddove non sia possibile beneficiare del bonus del 110%, di ottenere la detrazione Irpef e Ires nella misura del 50% o 65% a seconda della tipologia di intervento, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.
Il beneficio consiste nell’innalzamento dell’aliquota di detrazione al 110%, da ripartire in 5 quote annuali, delle spese sostenute dal 1º luglio 2020 al 31 dicembre 2021 in relazione a determinati interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico.
Con riferimento agli interventi di riqualificazione energetica, la detrazione può essere applicata:

  • alle opere di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. In questo caso la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • agli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici anche abbinati all’istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione. Relativamente a tale intervento la detrazione spetta su un ammontare complessivo delle spese non superiore ad euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • agli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici ovvero con impianti di microcogenerazione. Relativamente a tale intervento la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

La detrazione del 110% si applica a tutti gli altri interventi dell’articolo 14 D.L. 63/2013 (finestre comprensive di infissi, schermature solari , sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di Classe A, ed altri) nei limiti di spesa previsti per ciascuna tipologia di intervento a condizione che vengano realizzati congiuntamente a quelli sopra elencati.
L’agevolazione può essere fruita:

  • dai condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali);
  • dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni in relazione agli interventi realizzati sui condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Per espressa previsione normativa non possono fruire dell’agevolazione le persone fisiche che sostengono le spese legate all’ecobonus e sismabonus al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale;
  • dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing" per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Per beneficiare delle agevolazioni sopra indicate gli interventi devono:

  • soddisfare i requisiti minimi previsti dai decreti del MISE emanati in attuazione dell’articolo 14, comma 3-ter, D.L. 63/2013;
  • assicurare, anche congiuntamente agli interventi legati agli impianti solari fotovoltaici, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.


Il Decreto prevede l’applicazione del beneficio anche agli interventi legati al sismabonus (di cui all’art. 16, c. 1-bis, 1-quater, 1 quinquies e 1-septies D.L. 63/2013). Inoltre, viene disposto l’incremento della detrazione al 90% in relazione ai premi pagati per polizze volte a coprire i rischi calamitosi stipulate in caso di cessione del credito ad un’impresa assicurativa.
Laddove venga eseguito congiuntamente uno degli interventi di riqualificazione energetica o antisismici (che consentono di beneficiare della detrazione del 110%), è possibile estendere l’applicazione dell’incremento della detrazione alle opere di:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), D.P.R. 412/1993 per una spesa complessiva non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica, il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale;
  • installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati di cui al punto precedente, per una spesa complessiva non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

La detrazione relativa alle due anzidette fattispecie è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Inoltre, nel caso in cui venga eseguito congiuntamente uno degli interventi di riqualificazione energetica o antisismici (che consentono di beneficiare della detrazione del 110%), è possibile estendere l’applicazione dell’incremento della detrazione alle opere di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. In tal caso il beneficio è da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.


TRASFORMAZIONI DELLE DETRAZIONI FISCALI IN SCONTO SUL CORRISPETTIVO E IN CREDITO D’IMPOSTA CEDIBILE (ART. 121, ART.119)
Il legislatore, relativamente alle spese sostenute nel 2020 e 2021, precisa che in luogo della fruizione del beneficio mediante detrazione d’imposta su base quinquennale, il contribuente può optare, mediante istanza telematica da presentare all’Agenzia delle Entrate, per:

  • un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (18 giugno 2020) saranno definite le modalità tecniche e procedurali per la presentazione dell’istanza.
La possibilità di cedere la detrazione fiscale o di optare per lo sconto sul corrispettivo riguarda gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio,
  • efficienza energetica,
  • adozione di misure antisismiche,
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna,
  • installazione di impianti fotovoltaici,
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Nel caso in cui vengano effettuati gli interventi che permettono di fruire della detrazione del 110%, ai fini dell’opzione per la cessione o lo sconto in fattura, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.
Il visto di conformità è rilasciato da ai sensi dell’articolo 35 del D.Lgs. 241/1997 (visto leggero) dai soggetti iscritti:

  • negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali,
  • negli albi dei consulenti del lavoro,
  • alla data del 30.9.1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di Commercio, industria artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria,
  • dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’art. 32 del D.Lgs. 241/1997.

Inoltre, per poter optare per la cessione della detrazione o per lo sconto sul corrispettivo:

  • per gli interventi di riqualificazione energetica (di cui all’art. 119 c. 1, 2 e 3) i tecnici abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al c. 3 ter dell’art. 14 del D.L. 63/2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Inoltre, una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’Enea; con decreto del Mise da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, verranno stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;
  • per gli interventi antisismici (di cui all’art. 119 c. 4) l’efficacia degli stessi deve essere asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 58/2017. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Funzionario di riferimento: Michele Meroni, Alessandro Carugati


Riferimenti:

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fax 031 23 42 50
 

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