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Circolare N. 625 - 22/05/2020

Decreto “Rilancio”: novità in materia di Iva

Le principali novità in materia di Iva contenute nel Decreto \"Rilancio\" pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Con apposito Decreto-Legge del 19 maggio 2020, pubblicato il medesimo giorno sulla Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione, sono state emanate misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Di seguito vengono evidenziate le principali novità in materia di Iva contenute nel citato Decreto-legge.

SOSPENSIONE DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IN MATERIA DI IVA E ACCISA (ART. 123)
Il Decreto in esame prevede, a decorrere dal 1º gennaio 2021, la sterilizzazione definitiva delle "clausole di salvaguardia" che prevedevano, in assenza del reperimento da parte dello Stato di equivalenti risorse finanziarie, l’aumento delle aliquote Iva e delle accise su determinati prodotti carburanti.
L’eventuale aumento delle aliquote Iva sarebbe stato previsto nelle seguenti misure:
·aliquota ridotta del 10% al 12% dal 1º gennaio 2021;
·aliquota ordinaria del 22% al 25% dal 1º gennaio 2021, nonché al 26,5% a decorrere dal 1º gennaio 2022.
A seguito della sterilizzazione in esame restano dunque invariate, anche successivamente al 1º gennaio 2021, le aliquote IVA del 10% e del 22%.

RIDUZIONE ALIQUOTA IVA PER LE CESSIONI DI BENI NECESSARI PER IL CONTENIMENTO E LA GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 (ART. 124)
Viene prevista, in via transitoria fino al 31 dicembre 2020, la disapplicazione dell’Iva sulla cessione di alcuni beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In particolare, fino al 31 dicembre 2020, sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con riconoscimento del diritto alla detrazione di quella assolta a monte (ai sensi dell’art. 19, comma 1, del D.P.R. n. 633/72) le cessioni dei seguenti beni: ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; monitor multiparametrico anche da trasporto; pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; tubi endotracheali; caschi per ventilazione a pressione positiva continua; maschere per la ventilazione non invasiva; sistemi di aspirazione; umidificatori; laringoscopi; strumentazione per accesso vascolare; aspiratore elettrico; centrale di monitoraggio per terapia intensiva; ecotomografo portatile; elettrocardiografo; tomografo computerizzato; mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari e soprascarpe, cuffie copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3 per cento in litri; carrelli per emergenza; estrattori RNA; strumentazione per diagnostica per COVID-19; tamponi per analisi cliniche; provette sterili; attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo,
I beni in esame, a decorrere dal 1º gennaio 2021, sconteranno invece l’aliquota ridotta del 5%.

MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE DEI DATI DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI (ART. 140)
Il Decreto in esame prevede alcune misure di semplificazione relativamente ai corrispettivi telematici.
Si ricorda che i commercianti al minuto e i soggetti assimilati di cui all’art. 22 del DPR 633/72 con volume d’affari nel 2018 non superiore a 400.000 euro sono obbligati a memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi giornalieri dal 1º gennaio 2020. Per i soggetti con volume d’affari dell’anno 2018 superiore a 400.000 euro il medesimo obbligo decorre invece dal 1º luglio 2019.
La memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri deve essere effettuata entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. Tuttavia, nel primo semestre di vigenza dell’obbligo in esame, non sono applicabili sanzioni qualora in assenza di registratore telematico i corrispettivi siano trasmessi (utilizzando la procedura transitoria messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate) entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando gli obblighi in capo all’esercente di emissione dello scontrino o ricevuta fiscale, nonché di registrazione dei corrispettivi e di liquidazione dell’imposta.
La moratoria delle sanzioni in esame per i commercianti al minuto con volume d’affari non superiore a 400.000 euro si sarebbe dovuta esaurire al 30 giugno 2020 e tali soggetti dal 1º luglio 2020 avrebbero dovuto trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri entro il termine ordinario di 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.
Il Decreto c.d. "rilancio" interviene invece prorogando di sei mesi (ovvero al 31 dicembre 2020) tale moratoria, in considerazione delle difficoltà sorte nella distribuzione e nella attivazione dei registratori telematici a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Viene infine prevista per gli esercenti del settore sanitario (es. farmacie, parafarmacie e ottici) la proroga al 1º gennaio 2021 del termine di adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema tessera sanitaria.

RINVIO DELLA PROCEDURA AUTOMATIZZATA DI LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE (ART 143)
Il D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita) ha previsto che a decorrere dal 1º gennaio 2020 in caso di fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di interscambio che non contengono l’annotazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, sarà l’Agenzia delle Entrate ad integrare le stesse mediante procedure automatizzate.
Lo stesso Decreto crescita prevede inoltre che, in caso di ritardo, omesso o insufficiente versamento, l’Agenzia delle Entrate comunica al contribuente l’ammontare dell’imposta e della sanzione ridotta ad un terzo nonché degli interessi dovuti. Qualora il contribuente non provveda al versamento entro 30 giorni dal ricevimento di detta comunicazione, l’Ufficio procede ad iscrizione a ruolo a titolo definitivo.
Ora, il Decreto c.d. rilancio in esame proroga l’applicazione di tale disposizione dal 1º gennaio 2020 al 1º gennaio 2021.

Funzionario di riferimento: Michele Meroni


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