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Tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della Legge sull'Usura

Globali Medi ai fini della Legge sull'Usura

Tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della Legge sull'Usura

Globali Medi ai fini della Legge sull'Usura

Tassi di Interesse

GLOBALI MEDI AI FINI
DELLA LEGGE
SULL'USURA

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Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura

 

Sequenza storica

Periodo di riferimento della rilevazione: 1° Gennaio - 31 Marzo 2019 Applicazione: 1° Luglio - 31 Settembre 2019

 

Categorie di operazione

Classi di importo in

milioni di euro

Tassi

Medi

Tasso Soglia

(tasso medio + 25% + 4 p.p.)

Aperture di credito in conto corrente

fino a 5.000:
oltre 5.000:

10,68%
8,44%

17,3500%
14,5500%

Scoperti senza affidamento

fino a 1.500:
oltre 1.500:

15,28%
15,56%

23,1000%
23,4500%

Anticipi, sconti commerciali e finanziamenti all'importazione

fino a 50.000:
da 50.000 a 200.000:
oltre 200.000:

7,09%
5,07%
3,08%

12,8625%
10,3375%
7,8500%

Factoring

fino a 50.000:
oltre 50.000:

5,04%
2,72%

10,3000%
7,4000%

Crediti personali

 

9,95%

16,4375%

Altri finanziamenti

 

8,77%

14,9625%

Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione

fino a 15.000:
oltre 15.000:

11,56%
8,21%

18,4500%
14,2625%

Leasing autoveicoli e aeronavale

fino a 25.000:
oltre 25.000:

7,24%
6,23%

13,0500%
11,7875%

Leasing immobiliare

a tasso fisso:
a tasso variabile:

2,94%
2,38%

7,6750%
6,9750%

Leasing strumentale

fino a 25.000:
oltre 25.000:

7,85%
4,66%

13,8125%
9,8250%

Credito finalizzato all'acquisto rateale

 

9,24%

15,5500%

Credito revolving

 

16,08%

24,0800%

Finanziamenti con utilizzo di carte di credito

 

11,17%

17,9625%

 

Mutui con garanzia ipotecaria

a tasso fisso:
a tasso variabile:

2,94%
2,38%

7,6750%
6,9750%

 

Nota metodologica La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 settembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2009, ha ripartito le operazioni di credito in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; limitatamente a talune categorie è data rilevanza alla natura della controparte. Non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi). Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il “credito commerciale” e il “factoring” - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo. revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo unico bancario. I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’articolo 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base di una rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si tiene conto delle variazioni intervenute nell’universo di riferimento rispetto alla precedente rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso l’utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la numerosità degli strati nell’universo e quella degli strati del campione. La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella - che è stata definita sentita la Banca d’Italia - è composta da 24 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni. Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del dicembre 2009, la metodologia di calcolo del TEG tiene conto delle modifiche introdotte con la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d'Italia nell’agosto 2009 (pubblicati nel decreto: viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento - in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente – ai crediti personali e agli altri finanziamenti alle famiglie; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per alcune categorie di operazioni (“anticipi, sconti ed altri finanziamenti alle imprese” e “crediti personali”); rimangono distinti i tassi praticati da banche e finanziarie per gli “altri finanziamenti alle famiglie”, in considerazione della caratteristica residuale della categoria, nella quale sono incluse 1). Ciò ha comportato le seguenti modifiche alla griglia dei tassi (d'Italia (1) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2009 n. 200 e sul sito della Bancawww.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/Normativa/Istr_usura_ago_09-istruzioni.pdf). operazioni di natura e rischiosità differente; sono state distinte tre tipologie di operazioni di leasing (“autoveicoli e aeronavali”, “immobiliare” e “strumentale”); sono stati separati i TEG pubblicati per il “credito finalizzato” e il “credito Con riferimento ad alcune tipologie di operazioni (leasing e anticipo su effetti allo sconto), si è riscontrata una forte disomogeneità nella segnalazione tra i diversi operatori, a seguito del ricorso a criteri differenti per la inclusione nel TEG delle polizze assicurative “incendio e furto” e delle spese di incasso effetti. Per quanto riguarda il leasing, tenuto conto della difficoltà di stima degli oneri assicurativi relativi all’intera durata del contratto, la verifica dell’usurarietà dei tassi applicati dal 1° trimestre 2010 dovrà essere effettuata includendo nel TEG il premio assicurativo relativo unicamente al primo anno. Con riferimento all’anticipo su effetti, andranno computate le spese di incasso solo in caso di presentazione di singoli effetti e non per le aperture di credito in conto corrente a fronte di smobilizzo portafogli. Data la metodologia della segnalazione, i tassi d’interesse bancari riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla Banca d’Italia nell’ambito delle statistiche dei tassi armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell’analisi economica e dell’esame della congiuntura. Queste rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo superiore a 30 mila euro. Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1 gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello sconto. Dopo aver aumentato i tassi della metà, come prescrive la legge, si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da considerarsi usurari. revolving”. § § § Rilevazione degli interessi di mora Nell’anno 2002 la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di società finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali. In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al complesso delle operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media è stato posto a confronto con il tasso medio rilevato.

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