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Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura

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RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA

Sequenza storica dal 1997

Periodo di riferimento della rilevazione: 1° ottobre - 31 dicembre 2012
Applicazione: 1° aprile - 30 giugno 2013

Categorie di
operazione
Classi di importo in milioni di euro
Tassi Medi
Tasso Soglia
(tasso medio
+ 50%)
Conti correnti garantiti e non garantiti fino a 5.000:
oltre 5.000:
11,39%
10,19%
18,2375%
16,7375%
Scoperti senza affidamento fino a 1.500:
oltre 1.500:
15,88%
15,25%
23,8500%
23,0625%
Anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese fino a 5.000: 
da 5.000 a 100.000:

oltre 100.000:
8,76%
8,02%
5,60%
14,9500%
14,0250%
11,0000%
Factoring fino a 50.000:
oltre 50.000:
6,36%
4,18%
11,9500%
9,2250%
Crediti personali
 
12,10%
 
19,1250%
 
Altri finanziamenti alle famiglie e alle Imprese   10,69%
 
17,3625%
 
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione fino a 5.000:
oltre 5.000:
12,26%
11,93%
19,3250%
18,9125%
Leasing autoveicoli e aeronavale fino a 25.000:
oltre 25.000:
8,87%
8,05%
15,0875%
14,0625%
Leasing immobiliare a tasso fisso:
a tasso variabile:
7,38%
5,35%
13,2250%
10,6875%
Leasing strumentale fino a 25.000:
oltre 25.000:
9,03%
6,75%
15,2875%
12,4375%
Credito finalizzato all'acquisto rateale fino a 5.000:
oltre 5.000:
12,29%
10,25%
19,3625%
16,8125%
Credito revolving fino a 5.000:
oltre 5.000:
17,20%
12,20%
25,2000%
19,2500%
Mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso:
a tasso variabile:
5,42%
4,01%
10,7750%
9,0125%

 
 

























Nota metodologica

La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che

 

siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni,

 

spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli

intermediari finanziari.

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 settembre 2009, pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2009, ha ripartito le operazioni di credito in

categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi.

La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi

praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo;

limitatamente a talune categorie è data rilevanza alla natura della controparte. Non sono incluse

nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni

del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).

Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri

finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi

rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un

indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito

al consumo. Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il

“credito

commerciale” e il “factoring” - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono

rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base

dell’effettivo utilizzo.

revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio

 

La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari

 

finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo unico bancario.

 

I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’articolo 106 del

medesimo testo unico sono stimati sulla base di una rilevazione campionaria. Nella costruzione

del campione si tiene conto delle variazioni intervenute nell’universo di riferimento rispetto alla

precedente rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione

casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di

stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso

l’utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la numerosità degli strati

nell’universo e quella degli strati del campione.

La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la

consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite

considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello

dei tassi di mercato rilevati.

La tabella - che è stata definita sentita la Banca d’Italia - è composta da 24 tassi che fanno

riferimento alle predette categorie di operazioni.

Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione

delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi

aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal

decreto trimestrale del dicembre 2009, la metodologia di calcolo del TEG tiene conto delle

modifiche introdotte con la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca

d'Italia nell’agosto 2009 (pubblicati nel decreto: viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento - in

precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente – ai crediti personali e agli altri

finanziamenti alle famiglie; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per alcune

categorie di operazioni (“anticipi, sconti ed altri finanziamenti alle imprese” e “crediti personali”);

rimangono distinti i tassi praticati da banche e finanziarie per gli “altri finanziamenti alle

famiglie”, in considerazione della caratteristica residuale della categoria, nella quale sono incluse

1). Ciò ha comportato le seguenti modifiche alla griglia dei tassi (d'Italia (1) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2009 n. 200 e sul sito della Bancawww.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/Normativa/Istr_usura_ago_09-istruzioni.pdf).

 

operazioni di natura e rischiosità differente; sono state distinte tre tipologie di operazioni di

 

leasing (“autoveicoli e aeronavali”, “immobiliare” e “strumentale”); sono stati separati i TEG

 

pubblicati per il “credito finalizzato” e il “credito

Con riferimento ad alcune tipologie di operazioni (leasing e anticipo su effetti allo sconto),

si è riscontrata una forte disomogeneità nella segnalazione tra i diversi operatori, a seguito del

ricorso a criteri differenti per la inclusione nel TEG delle polizze assicurative “incendio e furto” e

delle spese di incasso effetti. Per quanto riguarda il leasing, tenuto conto della difficoltà di stima

degli oneri assicurativi relativi all’intera durata del contratto, la verifica dell’usurarietà dei tassi

applicati dal 1° trimestre 2010 dovrà essere effettuata includendo nel TEG il premio assicurativo

relativo unicamente al primo anno. Con riferimento all’anticipo su effetti, andranno computate le

spese di incasso solo in caso di presentazione di singoli effetti e non per le aperture di credito in

conto corrente a fronte di smobilizzo portafogli.

Data la metodologia della segnalazione, i tassi d’interesse bancari riportati nella tabella

differiscono da quelli rilevati dalla Banca d’Italia nell’ambito delle statistiche dei tassi

armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell’analisi economica e

dell’esame della congiuntura. Queste rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di

banche; i tassi armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con

l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono alle operazioni di

finanziamento di importo superiore a 30 mila euro.

Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in relazione alla

variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di

riferimento. A decorrere dal 1 gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato

alle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo

della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello

sconto.

Dopo aver aumentato i tassi della metà, come prescrive la legge, si ottiene il limite oltre il

quale gli interessi sono da considerarsi usurari.

revolving”.

 

§ § §

 

Rilevazione degli interessi di mora

Nell’anno 2002 la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una

 

rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente.

 

La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di società finanziarie individuato sulla base

della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali.

In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state verificate le

condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito in conto corrente sono state rilevate

le condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al

complesso delle operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media è stato posto a

confronto con il tasso medio rilevato.